Ipse dixit

"Livorno è una piazza particolare, la gente non vuole campioni, ma uomini veri, disposti a sposare una causa" (O. Jaconi)

lunedì 9 novembre 2009

Ennesima trasmissione spazzatura


(video tratto da www.repubblica.it, clicca qui)

"ROMA - Secondo Daniela Santanchè, leader del Movimento per l'Italia, «Maometto era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l'ultima di 9 anni». Le frasi di Santanchè sono state pronunciate nel corso del programma Domenica Cinque su Canale 5 durante un intervento sulla decisione della Corte europea di Strasburgo di vietare l’affissione del crocifisso nelle scuole. L'esponente politica, che fu candidata della Destra alla carica di primo ministro alle elezioni dello scorso anno, ha suscitato una dura reazione sia da parte dei suoi interlocutori che dei musulmani presenti nel pubblico. «È la storia», ha ribattuto Santanchè.
LA LITE - «Noi vogliamo parlare di cose serie, non delle sue schifezze», ha replicato Ali Abu Schwaima, presidente del Centro islamico di Milano e Lombardia, a Daniela Santanchè. I due si sono accusati reciprocamente di non lasciarsi parlare. «Ecco l'ignoranza sua e di tutti quelli come lei, che non hanno altri argomenti per controbattere quel che dico», ha detto sempre Schwaima, mentre la Santanchè ha continuato a ripetere «per noi era pedofilo», mentre Vittorio Sgarbi, silenzioso, rideva di gusto e Barbara D'Urso, la conduttrice, scuoteva la testa (ricordando però che anche lei ha un crocifisso in camerino). Anche nello studio si sono scaldati gli animi, con una persona tra il pubblico intervenuto animatamente, ma senza microfono le sue parole non si sono sentite. Alla fine il presidente del Centro islamico ha ribadito che «Cristo per noi è uno dei cinque profeti maggiori e lo rispettiamo come il crocifisso, che, pur ritenendolo un falso storico, non chiediamo di toglierlo dalle scuole». Da parte sua la Santanchè ha ribadito che «noi non ascolteremo mai Maometto che era un poligamo e pedofilo» e ha invitato l'Europa a «occuparsi del fatto che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi»." (articolo tratto da www.corriere.it del 08/11/2009, clicca qui)
Evidentemente le sue radici cristiane, delle quali ama tanto vantarsi nella maggior parte delle trasmissione televisive in cui appare, annoverano: spettegolare sulla presunta relazione della moglie di Berlusconi con un uomo della sicurezza, accompagnarsi a loschi figuri afferenti a Casapound e consimili, mostrare il dito medio agli studenti che protestavano per la riforma della scuola, passare serate su serate al Billionaire dell'amico Briatore, avere migliaia di vestiti, non ricordare "libera Chiesa in libero Stato" e, aggiungerei, "libero Stato in libera Chiesa". Se ha deciso di portare avanti questa battaglia, che lo faccia in parlamento (ops, non è stata eletta! chissà come mai!) e non vada a sfruttare le tribunette televisive. E comunque se quello è lo spettacolo che danno a Canale 5 la domenica pomeriggio, non gli dovevano far pagare 750 milioni di euro, dovevano chiudere direttamente quella trasmissione. Ci si scandalizza per cose molto minori (vedi Annozero... che poi si scandalizzano per cosa? mah!) e si incensa il turpiloquio offensivo.

venerdì 6 novembre 2009

Le 10 risposte che Berlusconi vorrebbe dare :)

In ROSSO le 10 domande di Repubblica, in BIANCO le risposte che Silvio Berlusconi vorrebbe dare:
Quando, signor Presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

Cribbio, ma siete fissati con questa Noemi Letizia! Ma è per caso vostra figlia? Vostra sorella? Vostra mamma? Siete invidiosi del mio sex-appeal.
Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi, fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi?
La ragione è che sono stato frainteso come sempre dalla stampa comunista alla quale appartenete. Per la teoria della relatività, tutto è relativo, no? Quindi quello che per voi è stato non dire la verità, per altri giornali, tipo Libero e Il Giornale, e anche il TG1 era dire la verità o erano cose di cui non parlare perché attinenti alla sfera della vita privata. Pensate addirittura il TG1, noto telegiornale in mano alla sinistra.
Non trova grave che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze che la chiamano "papi"?
Pensate voi, con cosa ho ricompensato quelle che mi chiamano “dio del sesso”…ops, forse questo forse era meglio non dirlo… ma che dico, diciamolo! Che lo mettano anche nel curriculum vitae, magari poi si può aspirare alla carica di ministro. (aggiunge sottovoce: …così poi ci fanno vedere il loro ministero! Ghignando dice anche che Benigni è un comunista.)
Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le squillo che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute?
No, mi avevano detto che erano colf, tutte regolarizzate, eh! Già ho Bossi che gli extracomunitari non li può vedere, se poi mi metto in casa anche gli irregolari chi lo sente più. Poi a suon di dire che ce l’ha duro, mi frega le prostitute… ops, le colf che mi vengono a casa. (aggiunge sorridendo sottovoce: ...lui ce l’ha duro?!)
E' capitato che "voli di Stato" senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
Impossibile, io sono onnipresente. Forse lei dovrebbe studiare un po’. Lo sa che il Signore ha il dono di essere ovunque allo stesso momento. Beh, sono quasi come lui. L’unica differenza è che mio figlio si chiama Piersilvio e il suo Gesù.
Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiano compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto?
Assolutamente. Armi di ricatto in mano oggi non ce le ha, a suo tempo ce le aveva. (e lì sghignazza, ammiccando al giornalista)
Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
Certo che posso parteciparci. Mi sto separando quindi niente più “Family” e per quanto riguarda la legge la firmerei tanto poi c’ho il Lodo Alfano o simili… ne ho già una in mente: chi va a prostitute con un’utilitaria, multa… chi ci va con l’auto blu, riconferma alla prossima legislatura. (sottovoce aggiunge: mi devo ricordare di chiamare la Ford per ordinare 200 Escort per sostituire le auto blu della presidenza del Consiglio.)
Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene di poter adempiere alla funzione di presidente del Consiglio?
Certo che mi posso candidare. E altrettanto posso restare a fare il presidente del Consiglio. Sono così energico che posso fare entrambi. Dieci ore faccio l’uno, dieci ore faccio l’altro, sei ore faccio sesso e le altre due le impiego a collocare le donne che mi hanno reso felice nelle ore precedenti. (il giornalista gli fa notare che la somma delle ore è 28 e Berlusconi indispettito gli ricorda il dono dell’onnipresenza)
Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
Ma cosa sta dicendo? Ma suvvia. Contro testimoni, magistrati e giornalisti no, contro i miei avversari politici, certamente. Altrimenti dove sta il bello di essere presidente del Consiglio. Ma scusi, secondo lei, con quel nome lì, l’ho scelto a caso Pio Pompa?
Alla luce di quanto emerso in questi mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?
Sono attivissimo. Lo so che voi comunisti vorreste che morissi al più presto così potete essere liberi di mangiare i miei figli e tutti gli altri bambini. Le mie condizioni di salute sono quelle di un trentacinquenne. Non invecchio, anzi ringiovanisco… da quanto ringiovanisco, se mia madre fosse viva, ancora qualche mese e mi ri-accoglierebbe nel suo grembo. Anzi, ora vi lascio, che ho un appuntamento. Se vuole venire con me, le faccio conoscere un paio di persone. Lo vede che anche io sono un po’ comunista. Le cose che ho le metto in comune… però mi raccomando, se viene, niente cose a tre… nel lettone di Putin c’è già Fede e nell’armadio, come l’amante, c’è Vespa.

Per vedere le 10 domande di Repubblica con le risposte di Berlusconi, cliccate qui.

Barzelletta

Il fine settimana vi lascio una barzelletta sentita a Radio 105 stamattina:
"Panico nel convento che ospita Marrazzo. L'ex-governatore ha detto che la mattina per svegliarsi bene, ha bisogno di farsi un cappuccino."
:) :) :) :) :) :) :)

giovedì 5 novembre 2009

Sciopero Ipercoop 01 novembre 2009

Se seguite questo link, c'è il comunicato della RSU dell'Ipercoop di Livorno.
Ma io mi chiedo: se davano quello che li spettava ai lavoratori, l'ipermercato rimaneva aperto, gli incassi c'erano, l'azienda si risparmiava una figuraccia ed evitava di mettere la "pagina di scuse" sul Tirreno (immagine soprastante), che più di scuse sembra una "pagina di scaricabarile", e i lavoratori erano soddisfatti.
Certe volte non vogliono vedere il poco che basta per far girare bene la società.

Bravi sì!

"«Si immagini il nostro stupore, mettendoci se­duti, nel vedere che decine di posti erano vuoti, che le tribune a sbalzo erano presso­ché deserte e che nessuno di quei pochi si­gnori presenti stava ascoltando il Presiden­te. (...) I senatori parlavano fra di loro e al cellulare con estrema naturalezza, generando un fastidiosissimo brusio. (...) Molti altri entrano ed escono, leggono e scrivono, ci guardano e sorridono. (...) Come si può governare bene un Paese se non ci si siede quasi mai in quelle tribune?».
Occupatissimo a fare l’attore, il regista e un mucchio di altre cose (il ministro Bondi gli ha affidato un incarico in più: «Consigliere per lo studio e l’approfondimento delle possibili iniziative volte alla promozione ed alla valorizza­zione del patrimonio culturale ed artistico italiano nel terri­torio del Consiglio di Cooperazione per gli Stati Arabi del Golfo») è possibile che il deputato Luca Barbareschi non abbia molto tempo per leggere i giornali. Quindi non ha probabilmente letto la lettera su citata di sconcerto inviata il 3 gennaio scorso al capo dello Stato da un gruppo di studenti del liceo Scientifico «XXV Aprile» di Pontedera pubblicata da La Stampa. Ma come: i professori li avevano portati in uno dei templi della democrazia, l’aula del Senato, e cosa avevano vi­sto? Una specie di circolo delu­xe in linea con un’antica battuta attribuita ora a Guido Gonella, ora ad Attilio Piccioni: «Ozio senza riposo, fatica senza lavo­ro» .
Non bastasse, l’attore non ha probabilmente letto quanto tuo­nò l’uomo cui riconosce lui stes­so di dovere la carriera politica, Gianfranco Fini: «È impensabile che un deputato e un senatore pensino di lavorare da lunedì mattina a giovedì sera. Biso­gna lavorare di più». Né ha avuto il tempo di soffermarsi sulle parole dette alla vigilia delle Europee da un altro lea­der di cui afferma (a modo suo: «È uno statista di livello mondiale. L’ultimo ad avere altrettanta visibilità e rispetto era stato Mussolini») di avere stima, Berlusconi. Il quale at­taccò i candidati avversari («maleodoranti e malvestiti») di­cendo che a destra volevano «rinnovare la classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni...». Bene: ignaro di tutto, Luca Barbareschi non solo non con­testa (non può: i numeri sono numeri) i dati del suo assen­teismo in aula (52,3% di sedute bucate) ma al cronista de Il Fatto che gli ricorda come uno stipendio lordo di 23 mila euro al mese più benefit dovrebbe spingerlo a essere più presente, risponde che non ha alternative: impegni pregres­si. E poi, confessa: «Non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico». Tema: qual è il messaggio ai dipendenti pubblici che da mesi sono sotto scopa per tassi di assenteismo che sono quasi sempre molto, ma molto, ma molto più bassi?" (articolo tratto da www.corriere.it del 04/11/2009, clicca qui)
Tralasciando che gli è stato affidato un incarico che serve la laurea per pronunciare tutto il titolo (degna opera di James Bondi, ovviamente), penso sia assente dal parlamento perchè sta imparando la sua qualifica... ve lo immaginate: "Piacere, sono l'onorevole Luca Barbareschi, sono il Consigliere per lo studio e l’approfondimento..." e alla fine l'interlocutore si è già addormentato... il solito effetto soporifero delle poesie bondiane.
Ritornando all'argomento della giornata, cosa possiamo dire di questi politici che fanno delle loro assenze quasi un vanto nel curriculum? Ormai è diventato più la regola che l'eccezione, tanto che ogni tanto sui giornali escono le liste degli assenti... e Brunettolo... ehm, Brunetta... cosa dice sull'assenteismo nella Pubblica Amministrazione? Oh, più pubblica di quella! Ma tanto lo sappiamo, per questi politicanti, che guadagnano uno sbotto di vaini (un sacco di denaro, ndw), non gliene importa assolutamente niente di essere presente o assenti in aula. Ma se pensate che uno come Barbareschi prende al lordo 23mila euro al mese più benefit, se anche mettessero la retribuzione proporzionata alle presenze in parlamento, con il 52% circa delle presenze, prenderebbe qualcosa come 12mila al mese... cioè la stipendio annuale di un lavoratore generazione 1000 euro... gliene può importare qualcosa dei cittadini? quei cittadini che se tenessero lo stesso comportamento sul loro posto di lavoro, andrebbero direttamente a casa "senza passare dal via", come nel Monopoli. E tutto perchè? Perchè loro sono "onorevoli"! Se l'"onore" si conquista così, si vede proprio che siamo in Italia.

mercoledì 4 novembre 2009

Ricattabilità?

Comunque non è ricattabile, vero?

martedì 3 novembre 2009

Salta su!